La Francia conta ormai 1.240 club e 4.050 campi da padel, secondo i dati pubblicati dalla Federazione Francese di Tennis al 2 ottobre 2026. L’offerta continua ad ampliarsi: il programma federale Boost Padel punta a facilitare la costruzione di 500 campi, mentre sono annunciate diverse aperture di 4PADEL per la fine dell’anno e per il 2027. Questi dati, tuttavia, non indicano se i campi siano meno frequentati né se il mercato si stia avvicinando alla saturazione.
È quindi opportuno porsi la questione del tasso di occupazione, ma a livello dei bacini di utenza dei giocatori e senza confondere i progetti con le strutture già realizzate.
Più offerta, ma nessuna prova di saturazione
I dati della FFT misurano il numero di club e di campi, non la loro frequentazione. Allo stesso modo, i 500 campi associati a Boost Padel costituiscono un obiettivo del programma, non il bilancio di costruzioni completate. A settembre, Filière Sport riferiva che 4PADEL gestiva 33 club e 231 campi, con aperture annunciate a Vélizy e Auxerre a novembre 2026, e poi a Cannes, Créteil, Blois e Rouen nel 2027.
Questi annunci segnalano che lo sviluppo prosegue. Da soli, però, non consentono di concludere che l’offerta stia crescendo più rapidamente del numero di giocatori o che i club stiano già perdendo prenotazioni.
Perché guardare alle fasce orarie, non solo al numero di campi
Analisi: se diversi club si trovano nelle vicinanze, la concorrenza potrebbe giocarsi sulla capacità di attirare giocatori negli stessi orari. Il tasso di occupazione può allora aiutare a individuare le differenze tra le fasce più richieste e quelle più tranquille. Ma la sua evoluzione dipende da ogni zona, dalle abitudini locali e dall’offerta proposta: i dati nazionali disponibili non permettono di arrivare a una conclusione per un singolo club.
Un articolo pubblicato a settembre da Modelesdebusinessplan.com presenta simulazioni di ricavi basate su diverse ipotesi, tra cui il numero di campi, la tariffa oraria e il tasso di occupazione. Si tratta di scenari, non di previsioni per l’intero settore. Il risultato dipende quindi dai parametri scelti; una simulazione non dimostra che un determinato aumento del tasso di occupazione produrrebbe lo stesso effetto in tutti i club.
Una questione da seguire a livello locale
Per i club, la sfida è osservare le proprie prenotazioni: quali fasce orarie sono richieste, quali restano disponibili e come evolvono questi dati nel tempo. A livello di mercato, per capire se la crescita dell’offerta modifica davvero il tasso di occupazione servirà più del semplice conteggio dei campi: occorrerebbero dati comparabili sulla frequentazione.
La prossima fase del padel francese potrebbe quindi dedicare più spazio a questa questione economica. Ma, al 2 ottobre 2026, le fonti disponibili attestano un’espansione dell’offerta e progetti di apertura, non una guerra per il tasso di occupazione già in corso.
Illustrazione generata con IA · NextSet.


