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Il club di padel del futuro sarà un luogo da vivere?

Con l’aumento del numero di campi, la concorrenza potrebbe spostarsi oltre il terreno di gioco. Alcuni esempi francesi e spagnoli mostrano offerte più ampie, senza dimostrare che siano adatte a tutti i club o più redditizie.

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NextSet5 min di lettura

Illustrazione generata di un club di padel con campo, terrazza del bar, area fitness e tablet gestionale.

Più campi, più club e quindi una domanda per chi li gestisce: come distinguersi mentre il padel si sviluppa? La risposta potrebbe dipendere tanto da ciò che circonda la partita quanto dal campo stesso. Esistono già complessi che riuniscono più sport, spazi per la ristorazione e attività dedicate al benessere. Resta da capire se questo modello possa creare un’esperienza migliore e un’economia sostenibile.

E se il principale concorrente di un club di padel non fosse presto più il club vicino, ma il complesso sportivo capace di offrire la migliore esperienza complessiva? È una possibile direzione strategica, non un’evoluzione inevitabile.

Un mercato in espansione, ma realtà locali diverse

Secondo il comunicato di PwC che presenta il Global Padel Report 2026 di Playtomic e Strategy&, nel mondo ci sono più di 58.300 campi, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Il rapporto stima il numero di giocatori a quasi 19,4 milioni. PwC riferisce anche oltre 5.000 aperture di club nel 2025: si tratta di aperture annunciate, non di un saldo netto dopo le chiusure.

In Francia, nel 2025 la FFT ha censito 850.000 praticanti, di cui 272.000 tesserati. Quest’ultima cifra non corrisponde ai soli tesseramenti esclusivamente per il padel. Questi dati indicano che la pratica è in espansione, ma non consentono di concludere che un bacino locale sia saturo o che i margini stiano diminuendo. Per rispondere servono dati locali ed economici.

Per un club, quindi, differenziarsi non può ridursi a una formula universale. La qualità dei campi e la loro disponibilità restano centrali. Ma, a seconda della posizione e del pubblico, un’offerta più ampia può prolungare la visita e offrire più motivi per tornare.

Dal campo al complesso multisportivo

In Francia, Le Set, vicino a Nantes, propone padel, calcio, badminton, basket e squash, oltre a un ristorante e ad attività come yoga, Pilates e danza. Ad Aix-en-Provence, setclub riunisce, tra le altre cose, tennis, padel, golf, fitness, piscine, spa e spazi business. Questi esempi mostrano che esistono offerte che combinano sport e servizi. Non dimostrano né quale sia la loro affluenza né la loro redditività.

A Veigy, David Lloyd annuncia campi da padel e da tennis, oltre a badminton, squash, fitness, piscina, spa e Clubroom. Il club propone anche tornei ed eventi conviviali. In Spagna, il Racquets Club di La Manga annuncia dieci campi da padel illuminati e un’area ristorazione con terrazza a bordo campo.

Queste configurazioni invitano a immaginare il club come una destinazione in cui si può giocare, accompagnare una persona cara, mangiare o praticare un’altra attività. Anche il pickleball, le feste di compleanno o la trasmissione di eventi sportivi potrebbero essere valutati come possibili proposte, ma gli esempi documentati qui non permettono di presentarli come tendenze consolidate.

Più tempo sul posto, ma non automaticamente più margine

La logica economica è allettante: chi si ferma dopo la partita può consumare un pasto, prenotare un’altra attività o partecipare a un evento. Anche corsi, competizioni e offerte per le aziende possono contribuire ad animare la struttura. La Manga mostra una semplice combinazione di campi e ristorazione; i club citati documentano anche attività sociali o offerte per le imprese.

Tuttavia, tre indicatori vanno tenuti distinti: la frequenza delle visite, le spese aggiuntive e il margine di contribuzione. Un fatturato aggiuntivo non garantisce un profitto maggiore. Un ristorante, una spa o attività accessorie richiedono investimenti, personale, manutenzione e coordinamento. Un evento può occupare una fascia oraria poco richiesta oppure sostituire una prenotazione che sarebbe stata venduta. Il risultato dipenderà, tra l’altro, dai costi, dallo spazio disponibile e dalla domanda locale.

La diversificazione può quindi avvenire gradualmente: provare un’attività, misurarne l’utilizzo e i costi, poi decidere se mantenerla. Non implica necessariamente costruire un grande complesso. Per alcuni club, eventi occasionali o una collaborazione locale possono rappresentare un primo passo più adatto.

L’esperienza sociale non si limita alle strutture

Un club diventa un luogo da vivere meno per la lista delle sue strutture che per le occasioni di incontrarsi. Tornei, campionati interni ed eventi conviviali fanno già parte dell’offerta annunciata da David Lloyd Veigy. setclub, invece, distingue tra proposte per privati e per aziende. Sono esempi di attività offerte, non la prova che aumentino la fidelizzazione o la redditività.

Stage, accademie, spazi per il recupero e appuntamenti legati a eventi sportivi possono essere presi in considerazione, in base alle competenze del club e alle aspettative dei suoi giocatori. Il loro interesse commerciale va verificato caso per caso. Allo stesso modo, un abbonamento che dà accesso a più attività può ampliare l’esperienza, ma è importante capirne le regole: da David Lloyd, le formule e i diritti di accesso variano e alcuni servizi sono a pagamento.

Strumenti di gestione commisurati all’offerta

Più le attività si moltiplicano, più l’organizzazione diventa complessa. Bisogna coordinare campi, corsi, tornei, spazi, squadre e fasce orarie. Le prenotazioni per più attività, gli abbonamenti, la gestione degli eventi e una comunicazione adeguata possono diventare esigenze importanti. La conoscenza dei clienti può aiutare a capire le abitudini, nel rispetto delle norme applicabili all’uso dei dati e alla promozione commerciale.

La CNIL ricorda che, in linea di principio, per inviare comunicazioni promozionali elettroniche ai privati è necessario ottenere il consenso preventivo. L’eccezione prevista per alcuni clienti è soggetta a condizioni precise, tra cui l’offerta di servizi simili e la possibilità di opporsi; la semplice creazione di un account non è sufficiente.

Per i club che stanno esplorando questa evoluzione, dunque, la questione non è soltanto quali strutture aggiungere. Occorre anche stabilire come coordinare l’offerta e misurare se risponde a un’esigenza reale. Se i club diventano piattaforme sportive e sociali, anche i loro strumenti digitali dovranno essere in grado di sostenere questa organizzazione, andando oltre la sola prenotazione di un campo. È anche il tipo di sfida a cui NextSet guarda, mentre evolvono le esigenze dei club di sport di racchetta.

Fonti

  1. Complexe sportif multisport | Le Set | Le Bignonwww.lesetsport.fr
  2. El pádel, activo inmobiliario con alta ocupación e ingresoswww.pwc.es
  3. 2025, une saison record pour le padel en Francewww.fft.fr
  4. Salle de sport avec piscine à Veigy | Club de remise en forme | David Lloyd Clubswww.davidlloyd.fr
  5. Membership Enquirywww.davidlloyd.fr
  6. Club Privé du setclub | Entre sport et networking à Aix-en-Provencesetclub.com
  7. The Racquets Club - La Manga Club - Official websitewww.lmctennis.com
  8. La prospection commerciale par courrier électronique, SMS-MMS et automate d’appel | CNILwww.cnil.fr

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